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Presentazione DOMO BORGO MILLENARIO
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Venerdì 26 maggio alle ore 17:45 presso il Teatro Galletti di Domodossola Presentazione del libro: DOMO BORGO MILLENARIO di ENRICO RIZZI    

 

 

Risolto il mistero della “Voragine di Pojala” | Stampa |
Scritto da Paolo Crosa Lenz   

Gli speleologi del CAI Novara hanno risolto un mistero naturalistico sui monti dell’Ossola: quello relativo alla risorgenza delle acque della “Voragine di Pojala”, una querelle scientifica che si protraeva da oltre mezzo secolo. Ne dà notizia “Labirinti” (bollettino del Gruppo Grotte CAI Novara) nel n° 27 con un articolo a firma di Gian Domenico Cella e Ferdinando Biano “Voragine del Pojala (2510 VB): individuata la risorgente!”.

Poco sotto il lago di Pojala (2305 m), nei pressi dell’omonimo alpeggio, si apre la “Voragine di Pojala”, una grotta che si sviluppa su una planimetria di 406 m per una profondità di 100 m e che molti speleologi considerano la più bella del Piemonte settentrionale. Al suo interno il “Pozzo del Tuono” è un abisso di 35 m che precipita verticalmente con una fragorosa cascata. Il bianco del marmo e lo spumeggiare dell’acqua. In un vuoto buio e assoluto.

Le acque scompaiono nella grotta, ma dove fuoriescono? Negli anni ’50 del Novecento, Carlo Felice Capello sostenne che le acque fuoriuscivano nella sorgente dell’alpe Bionca, ma, al contrario, le colorazioni della acque, eseguite dal GGCN nel 2002 e 2003, hanno dimostrato come vengano alla luce in una risorgenza alla base dell’alta cascata generata dal Rio d’Agaro laddove, dalla valle sospesa di Pojala, precipita sul bacino del lago. La risorgenza è praticamente “invisibile” perché nascosta dall’acqua della cascata.

Nella stessa zona, oltre al già noto “Abisso delle Marmotte”, gli speleologi novaresi hanno scoperto una nuova grotta tettonica (non erosa dalle acque, ma prodotta da fratture della montagna) che è stata chiamata “Voragine del Gerontocomio” (è profonda 23 m con uno sviluppo di 53 m).


Fonte: Labirinti/27 - Bollettino del Gruppo Grotte CAI Novara, 2009.

Rispetto ad altre realtà ipogee del VCO (si pensi alle facili “grotte delle streghe” di Sambughetto in Valle Strona), la “Voragine di Pojala” presenta alcune particolarità che ne permettono un accesso solo a speleologi esperti ed allenati. L’avvicinamento richiede almeno 2,30 ore di cammino su sentieri di montagna, la discesa della voragine (si scende sulle corde accanto alla cascata) e la successiva risalita richiedono una tecnica speleologica sicura, un’attrezzatura adeguata e un buon allenamento fisico.

Per l’accesso all’area (ma non alla voragine!) vedi: P. Crosa Lenz, G. Frangioni Alpe Devero Grossi, Domodossola, 2004.

 
 
 
       

 

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